Rientro a scuola: i consigli del nutrizionista

Rientro a scuola: i consigli del nutrizionista

Il ritorno alle abitudini quotidiane, dopo un periodo vacanziero di relax, è un momento non facile per tutta la famiglia, ma in particolare per i bambini. Vediamo insieme quali sono i segreti per ritrovare il benessere di mente e corpo, partendo proprio dalla tavola!

Il ritorno alle abitudini quotidiane, dopo un periodo vacanziero di relax, è un momento non facile per tutta la famiglia, ma in particolare per i bambini. A risentirne maggiormente sono loro: il ritorno sui banchi richiede un notevole impegno come orari da rispettare e maggiore attenzione che spesso si traduce in stanchezza con sintomi quali difficoltà di concentrazione, insonnia e cambi di umore.

Per cercare di aiutare i nostri figli in questo momento delicato serve un’alimentazione variata ed equilibrata, integrata con gli alimenti “giusti” che aiutano a mantenere “brillante” il cervello e anche il buonumore. Ecco, quindi alcuni consigli, da non dimenticare, di Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy:

  • Per ottimizzare la funzione del cervello durante tutta la mattinata è fondamentale fare colazione; meglio alzarsi un quarto d’ora prima, ma sedersi a tavola e consumare un po’ di latte, di frutta (o un prodotto a base di frutta, come una spremuta o della marmellata) e una fonte di carboidrati complessi (biscotti, fette biscottate, pane e cereali da colazione).

  • I bambini che riprendono la scuola hanno poi bisogno di assumere in modo bilanciato, durante la giornata, carboidrati, grassi e proteine, e cioè tutti i macronutrienti essenziali per aiutarli a “carburare” sia in classe che a casa mentre fanno i compiti. I carboidrati (pasta, pane e riso) e gli zuccheri (in quantità equilibrata) sono importanti perché forniscono il glucosio necessario al cervello. E’ necessaria anche una giusta quota di grassi: piccoli pacchetti di energia concentrata, mentre le proteine nobili (latte, uova carne e pesce) sono essenziali per la crescita.

  • Vale anche la pena di ricordare che già un lieve grado di disidratazione riduce in modo rilevante le performance, sia fisiche che mentali, dei bambini. E’ importante assumere con regolarità ed in abbondanza sia i liquidi che i sali minerali necessari: acqua, quindi (o altre bevande, seguendo anche i gusti personali), o cibi ricchi di acqua, vitamine e sali: come la frutta e la verdura.

  • Il pesce è ricco di proteine nobili, di alcune vitamine come la D e di Omega 3 a lunga catena, gli acidi grassi ideali per aiutarlo nello studio e per stimolare il buon umore; tra le tante specie di pesce, in particolare, il salmone è una delle fonti più ricche di Omega 3, che contribuiscono, secondo alcuni studi a migliorare le performance cognitive e permettono alle membrane del cervello di rimanere ‘fluide’ e quindi molto reattive. Una porzione di salmone fresco da 150 g apporta circa 2,5 g di Omega 3: ben più dei 500 milligrammi indicati dalle linee guida internazionali come razione giornaliera ottimale necessaria per garantire una condizione di benessere; con due porzioni di salmone si riesce quindi a coprire il fabbisogno medio di questi acidi grassi per una settimana.

E in effetti, una sana alimentazione, che comprende il salmone, non solo aiuta le prestazioni cerebrali, ma serve anche a rianimare gli spiriti. Una sana alimentazione ricca di acidi grassi omega 3, infatti, può aiutare a combattere lo stress dall’interno del nostro organismo, aumentando le difese immunitarie e favorendo la vitalità del sistema nervoso centrale. Si può dunque affermare che gli omega 3 esercitano una funzione antidepressiva, che si manifesta in una maggiore lucidità mentale, un miglioramento dell’umore, una migliore concentrazione e un aumento dell’energia psico-fisica.