Come combattere la cellulite a tavola...

Come combattere la cellulite a tavola...

Meno cibi raffinati e più alimenti semplici e naturalmente ricchi di principi protettivi che arrivano direttamente dalla terra e dal mare, stop al fumo.

Colpisce oltre metà delle donne, indipendentemente dall’età, ed è il nemico numero uno della “prova costume” perchè non risparmia neppure chi porta la quarantadue. I nutrizionisti sostengono che contro la pelle a materasso una dieta dimagrante è spesso inutile: non serve, infatti, una riduzione delle calorie, quanto un cambiamento dello stile alimentare. Per combattere la cellulite, le armi si sfoderano a tavola a colpi di acqua, frutta, verdure e salmone. Il segreto è introdurre nella propria dieta alimenti genuini, ideali per combattere l’infiammazione degli strati profondi della pelle che è alla base della cellulite.

Il menu ideale: cereali integrali, salmone e verdure

Per il contenuto in fibre, i cereali integrali combattono la pigrizia intestinale che colpisce soprattutto le donne e favorisce la cellulite perché ostacola l'afflusso di sangue agli arti inferiori.

I cereali integrali hanno un indice glicemico basso: rilasciano cioè lentamente gli zuccheri che li costituiscono, evitando così i picchi d'insulina che possono causare l'aumento di volume delle cellule adipose. Per colazione, quindi, frutta di stagione, cereali integrali e latte (scremato se c’è anche qualche problema di peso) sono un vero toccasana con cui iniziare la giornata. Per pranzo il menu anticellulite ideale prevede pasta o riso integrale, orzo o farro abbinati a verdura o pesce. Come pranzo o cena - pesce! Rispetto a carne e formaggi, infatti, il pesce ha il vantaggio di fornire iodio, minerale che partecipa alla sintesi degli ormoni tiroidei e stimola il metabolismo favorendo la trasformazione dei grassi e degli zuccheri in energia. “Il pesce grasso, come il salmone, garantisce poi un apporto di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3”, che, come ricorda Andrea Poli, della Nutrition Foundation of Italy, “sono tra le migliori armi di cui possiamo disporre, a tavola, per combattere l’infiammazione dei tessuti del nostro organismo. Meglio consumare il salmone fresco e scottarlo appena o marinarlo per approfittare di tutte le sue proprietà nutrizionali”.

Infine, come contorno, nella scelta delle verdure, occhio al colore: quelle più ‘vivaci’ contengono più antiossidanti, dotate di un’azione antinfiammatoria naturale. Mentre tra la frutta, vince il rosso: ciliegie, fragole, lamponi, more, sono ricchi di flavonoidi e vitamina C che rafforzano le pareti dei vasi sanguigni, riducendo quella permeabilità da cui dipende la fuoriuscita dei liquidi che gonfiano e congestionano i tessuti colpiti dalla cellulite.

Come si forma la cellulite? Per un rallentamento del microcircolo, che provoca una dilatazione dei vasi sanguigni. In conseguenza di ciò i vasi diventano permeabili, lasciando fuoriuscire liquidi che non consentono una corretta ossigenazione delle cellule grasse. In questa situazione di alterato metabolismo, il tessuto sottocutaneo impregnato d'acqua si infiltra e si indurisce, perché si arricchisce di fibrina (una sostanza che lo rende simile al tessuto cicatriziale), e quindi esercita un'ulteriore pressione sui vasi che rilasciano ancora più liquidi. In tal modo, si innesca un circolo vizioso, che non si può spezzare se non si rafforzano le pareti dei vasi e non si eliminano i liquidi accumulati.

Più liquidi si introducono nell'organismo, più si favorisce l'eliminazione di quelli accumulati nella pelle a materasso.Il problema, secondo i nutrizionisti, è che molte donne non sentono lo stimolo della sete e non riescono a bere quel litro e mezzo d’acqua al giorno che viene raccomandato. La soluzione, allora, è aumentare l’apporto d’acqua con la dieta, bevendo di più e mangiando più verdure e cibi che ne contengono in quantità (zucchine, pomodori, spinaci, lattuga, anguria, pompelmo, pesche).

Un ruolo di rilievo, nel controllo dei movimenti dei fluidi nel nostro organismo, lo svolgono anche le proteine che circolano nel sangue, che hanno un elevato potere oncotico, cioè richiamano i liquidi stagnanti nei tessuti. Luce verde, quindi, per gli alimenti ricchi delle cosiddette “proteine nobili”, come il pesce.